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Scadenze fiscali 2020: proroghe e cartelle esattoriali

11 Agosto 2020
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Dopo il Decreto Cura Italia e il Decreto Rilancio, il 7 agosto, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Agosto, che si prefigge come obiettivo la ripartenza economica del paese attraverso provvedimenti a sostegno dei cittadini e delle imprese, che si sono trovati in difficoltà a seguito della crisi epidemiologica.

È un piano complesso con un budget a disposizione di circa 25 miliardi di euro finanziato dallo scostamento di bilancio. Gli ambiti che riguarderanno l’intervento sono il lavoro, il fisco, gli enti territoriali e l’istruzione.

L’intento è quello di assicurare maggiore liquidità dopo i mesi di lockdown che hanno lasciato moltissimi italiani senza lavorare. Questo consentirebbe una ripartenza, seppur lenta, dei consumi. Con il decreto, le risorse messe a disposizione per arginare l’emergenza arrivano ad un totale di 100 miliardi di euro.

Tra le misure più importanti del nuovo Dl ci sono: il rinvio dei pagamenti delle tasse e della riscossione delle cartelle esattoriali, la proroga della cassa integrazione fino a fine anno, il blocco dei licenziamenti, bonus al 100% per le nuove assunzioni, gli aiuti agli enti locali e alle Regioni, finanziamenti a fondo perduto per gli esercizi di ristorazione e incentivi per l’acquisto di autovetture a basse emissioni.

1 Nuova proroga e ulteriore rateizzazione delle tasse

Una parte considerevole del Decreto Agosto riguarda il fisco e intende allentare la pressione fiscale che grava sulle spalle dei cittadini e delle imprese italiane. Il costo del nuovo pacchetto fiscale del governo è di circa 6,5 miliardi di euro.
Il decreto Ministeriale varato lo scorso 27 giugno rinviava già al 20 luglio, senza maggiorazioni, il pagamento dei saldi e degli acconti Iva, Ires, Irpef e l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Se non si è provveduto a pagare i versamenti entro tale data c’è tempo fino al 20 di agosto, aggiungendo una piccola maggiorazione dell’importo dovuto pari al 0,4%.
Ma, dopo il periodo di chiusura forzata, l’incerta situazione economica legata alla difficoltà di ripartenza, rimanda alla necessità di rimodulare ancora una volta le scadenze fiscali.
Il nuovo Dl, infatti, introduce delle importanti novità volte a modificare il calendario dei pagamenti relativi ai versamenti tributari e contributivi che riguardano tutti i cittadini, Partite Iva comprese.
I versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio potranno essere rateizzati ulteriormente:
• il 50% della somma dovuta potrà essere versato entro il 16 settembre, senza interessi, in un’unica rata, oppure in 4 rate mensili di pari importo, purché la prima rata sia pagata entro il 16 settembre.
• Il restante 50% potrà essere rateizzato per un massimo di 24 rate mensili di pari importo.

Potranno usufruire della proroga anche i contribuenti ISA e forfettari che abbiano subito una diminuzione di fatturato del 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: i versamenti della seconda o unica rata e dell’acconto Irap sono prorogati al 30 aprile 2021.

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2 Riscossione delle cartelle esattoriali prorogata al 15 ottobre

L’altra novità riguarda la sospensione delle riscossioni delle cartelle esattoriali, che inizialmente era prevista per il 31 agosto, ma che verrà prorogata fino al 15 ottobre, coprendo in questo modo tutto il periodo dello stato di emergenza proclamato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’Agenzia Entrate-Riscossione, quindi, è pronta al rinvio di un mese e mezzo prima della riscossione obbligatoria nei confronti dei contribuenti morosi. Questa manovra interessa ben 6 milioni di cartelle sospese.
Con le misure di agevolazioni fiscali, in estate si sarebbero dovute pagare anche le rate come la rottamazione ter e il saldo a stralcio. La data limite per essere in regola, anche in questo caso, è il 15 ottobre.

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3 Dichiarazione dei redditi prorogata al 30 settembre

Il 30 settembre è invece il limite fissato per la presentazione del modello 730/2020 all’Agenzia delle Entrate. Questo appuntamento riguarda i dipendenti, i pensionati e gli autonomi che fanno la dichiarazione dei redditi.
In un’ottica di digitalizzazione, il 2020 prevede l’eliminazione del modello cartaceo.
La dichiarazione ordinaria può essere fatta tramite Caf oppure si può optare per il modello elettronico 730 precompilato.
In quest’ultimo caso i passaggi da seguire sono semplici: basterà accedere sul sito dell’Agenzia delle Entrate e verificare i dati. Se non ci sono variazioni da apportare si può effettuare direttamente l’invio, in caso contrario servirà modificare o integrare il modello.
La compilazione risulta molto semplice poiché non bisogna effettuare calcoli e il rimborso dell’IRPEF avviene direttamente in busta paga senza ritardi. Se si è dipendenti l’accredito sarà disponibile dal mese di luglio e da agosto per i pensionati.
Nel caso in cui, non si possegga o si è perso il sostituto d’imposta è la stessa Agenzia delle Entrate che si occupa di erogare il rimborso. In questo caso i tempi di accreditamento sono un po’ più lunghi.

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4 Proroga moratoria mutui al 31 gennaio 2021

Oltre a ridurre e, in alcuni casi, a bloccare l’attività lavorativa, il lockdown ha messo in crisi moltissime famiglie che, seppur beneficiarie della cassa integrazione, hanno visto diminuire notevolmente le entrate mensili. Lo stesso vale anche per i piccoli e medi imprenditori che si sono trovati a chiudere e di conseguenza impossibilitati a pagare le rate.
Inizialmente il termine era fissato al 30 settembre, con il Dl Agosto invece, è prevista la proroga della moratoria sui mutui al 31 gennaio 2021 e al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico.

5 Sospensione pagamento dell’IMU per alcuni settori

Per quanto riguarda invece il versamento della seconda rata dell’IMU fissata per dicembre saranno esonerati, anche questa volta, dal pagamento i settori del turismo: le strutture alberghiere, termali, stabilimenti balneari, villaggi turistici, b&b.
Per i settori dello spettacolo più colpiti come cinema, teatri e fiere non saranno dovuti versamenti dell’IMU anche per il 2021 e il 2022.

6 Proroga TOSAP e COSAP

Per le attività di ristorazione fortemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica invece, i pagamenti della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) sono prorogate al 31 dicembre 2020.

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